Porto Selvaggio

 

 

Porto Selvaggio si trova nel comune di Nardò, provincia di Lecce. Si tratta di circa 1.000 ettari di parco (Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, io vi parlerò in questo articolo soltanto della zona di Porto Selvaggio, la Palude del Capitano merita un articolo a parte). E’ un area naturale protetta della Regione Puglia istituita nel 2006. Si trova lungo la costa tra Porto Cesareo e Gallipoli, circa a metà strada più o meno. Si trova a ridosso di Santa Caterina, ciò che la divide è la Torre dell’Alto.

 

 

 

"Lungo una serie di sentieri che tagliano il bosco, costeggiato da una scogliera che si specchia in un mare cristallino, si può raggiungere la Baia di Uluzzo, un giacimento paleolitico con manufatti in pietra e resti di grandi mammiferi (rinoceronti, cervidi, bovidi, equidi) di grande importanza da dare il nome ad un orizzonte arcaico di particolare importanza, il cosiddetto 'uluzziano'. Subito dopo si incontra la prima delle numerose grotte di cui è ricco questo tratto di costa, la grotta di Capelvenere, che prende il nome da una pianta di felce capelvenere. In questa grotta sono stati ritrovati reperti che risalgono ai primi insediamenti messapici, romani e medioevali. Salendo lungo un sentiero, per molti tratti gradinato, si giunge fino alla Torre dell'Alto, una delle piu' poderose fortificazioni aragonesi costruite a difesa della costa salentina , oggi è la sede del museo di biologia marina. Sull'orlo di una strapiombo di 50 metri che finisce a picco nel mare, c' è la Dannata, un precipizio in cui, nel XIX secolo, cercò volontariamente la morte una ragazza che voleva sfuggire allo 'jus primae noctis' (diritto della prima notte) imposto da Gian Gerolamo Acquaviva, conte di Conversano e duca di Nardò, il famigerato 'Guercio di Puglia'. Dalla Torre parte un sentiero che si affaccia sulla spiaggetta di Portoselvaggio, dove l'acqua è di un turchese brillante, aiutata in questo anche dalle sorgenti di acqua dolce che sorgono a pelo d'acqua e sono gli sbocchi dei torrenti sotterranei tipici di un territorio carsico come è questo tratto della costa pugliese."

 

Fonte: Viaggiareinpuglia.it

 

 

 

Come raggiungere Porto Selvaggio:

 

Per chi proviene da Porto Cesareo, seguire le indicazioni per S.Isidoro e percorrere la litoranea (SP 286) in direzione Nardò: si incontrano nell’ordine la palude del Capitano, poi la Baia di Uluzzo e la pineta di Porto Selvaggio.

 

Per chi proviene da Gallipoli, seguire le indicazioni per S.Caterina e poi per la litoranea Nardò – S.Isidoro – Porto Cesareo (SP 286).

 

Per chi proviene da Lecce, arrivati a Nardò, prendere la strada per S.Caterina e seguire le indicazioni per la litoranea Nardò – S. Isidoro – Porto Cesareo (SP 286).

 

Per chi ha il navigatore, queste sono le coordinate: N 40° 10′ 13,54″ – E 17° 57′ 27,83″